La festa del canto gregoriano!  

 Articoli dei ragazzi

Giulia Furgiuele (12 anni)

 Quest’anno ho trascorso un Natale diverso dai precedenti perché, insieme a tutti componenti del coro, nel pomeriggio sono andata a Greccio, un piccolo paese in provincia di Rieti, dove S. Francesco realizzò il primo presepe iniziando così una tradizione che si è diffusa in tutto il mondo.

Sono venuti ad assistere, e questo mi ha fatto immensamente piacere, anche i miei genitori, mia nonna e alcuni miei zii.

La sacralità del posto e l’intensa partecipazione emotiva dei miei familiari e delle altre persone presenti, in me e in tutti gli amici del coro, hanno reso naturale una interpretazione e un impegno diversi dal solito.

Tutto questo ci ha reso felici, tanto più che condividevamo questa gioia con tutti i presenti. L’atmosfera che si è creata mi ha condotta a riflettere sul mistero della natività, su questo Bambino che è nato poverissimo e che è stato collocato, non appena nato, in una mangiatoia, riscaldato da un bue e da un asinello; un bambino che ha segnato il passaggio fra il Vecchio e il Nuovo Testamento, la nascita del cristianesimo, basato sull’amore per il prossimo e sul perdono, non più sulla vendetta e odio.

 

Sara Scatena (12 anni)

Questo Natale è passato all’insegna dell’allegria con tutti i ragazzi del coro; è stato per me molto importante.

Abbiamo imparato molte cose dal punto di vista storico, ma siamo stati anche tutti insieme per divertirci. Durante i nostri concerti natalizi abbiamo cercato di esprimere attraverso il canto la gioia e la serenità che ognuno di noi ha nel cuore. Durante le nostre gite scopriamo anche nuove realtà e viviamo esperienze molto forti.

Il Natale 2000 penso che lo ricorderò per sempre perché l’ho vissuto in modo diverso: è stato molto bello perché siamo stati a Greccio e abbiamo potuto ammirare i diversi presepi esposti, abbiamo visitato il Santuario – veramente splendido e semplice – e cantato i nostri canti dove S. Francesco presentò la Natività.

In pullman il gioco presentato da Lucio, come una tombola, con domande inerenti ai posti visitati, è stato molto divertente!

La magnifica esperienza del 5 gennaio durante la quale abbiamo vissuto, in presenza del S. Padre, delle ore bellissime: abbiamo conosciuto le tradizioni dei bambini di altri popoli del mondo e come manifestano la loro gioia attraverso il loro canto.

Queste meravigliose esperienze rimarranno per sempre nei miei pensieri e nel mio cuore.

 

Mattia Deidda (8 anni)

  Il 5 gennaio, con gli amici del coro, sono stato a S. Pietro nella sala Paolo VI.

Abbiamo incontrato i ragazzi di altri cori che venivano da altre città e altre nazioni. C’era il Papa! E’ stata per noi la chiusura del Giubileo ed è stato bello. Poi siamo tornati nelle nostre case.

 

Marta Marziali (8 anni)

Quando eravamo nella Sala Paolo VI ero tanto felice! C’erano anche i bambini del coro dell’Antoniano e tanti gruppi di ragazzi di altri paesi…venivano da ogni parte del mondo!

Ogni gruppo ha portato un dono al Presepe e il Papa era con noi.

 

Stefania Vai (12 anni)

Queste tre esperienze (16 Dicembre, 25 Dicembre e 30 Dicembre) che ho vissuto in questo ultimo mese del 2000 con il coro Kol Rinà mi hanno aiutato ad stare insieme agli altri, a fare nuove amicizie, a conoscere nuove cose e nuovi posti.

Il 16 dicembre, al concerto di Natale nella chiesa di S. Lorenzo, è tato per me e per le mie amiche un vero e proprio “debutto”: abbiamo cantato per la prima volta da soliste! Io avevo già cantato in altre occasioni, ma ero ugualmente emozionata! E’ un modo per far conoscere le proprie virtù ed i propri talenti e per vincere paure e dubbi.

Il 25 dicembre è stato per molti, come anche per me, il primo anno in cui non abbiamo trascorso il giorno di Natale in casa, giocando a carte; la visita a Greccio, con il nostro concerto di Natale in quel santuario tanto noto, si è rivelata una esperienza molto bella ed interessante con tutti quei presepi! Peccato che non abbiamo potuto vedere il presepe vivente rimandato per il brutto tempo, ma torneremo.

Il 30 dicembre abbiamo visitato Rocca Sinibalda con il suo castello dalle cui torri si ammirava un panorama incantevole…un po’ meno per chi soffriva di vertigini. La Pro Loco di Oliveto Sabino (Torricella Sabina) ci ha offerto il pranzo e nel pomeriggio, dopo giochi e passatempi abbiamo offerto il nostro concerto.

La sera c’è stata doppia festa perché era il compleanno di Trunky, marito della nostra guida Gabriella!

Il 5 gennaio abbiamo inaugurato il nuovo anno con la prima “uscita” dell’anno 2001! Siamo stati a Roma nella Sala Nervi in occasione della chiusura del Giubileo, festa organizzata dall’Antoniano e da Rai1.

Il Santo Padre era poco lontano da noi!

Sono stati giorni interessanti e spero di fare ancora esperienze altrettanto belle insieme a tutti i miei amici del coro, luogo dove i più grandi guidano i più piccoli e tutti insieme amiamo una musica che canta la nostra gioia.

 

Francesca Muscianesi   (12 anni)

Durante i diversi incontri con gli amici del coro ho provato divertimento e gioia sia durante i nostri concerti, sia durante le gite.

Sono state esperienze di amicizia, sono cose che rendono il nostro cuore puro e che di fronte alle difficoltà  ci fanno sentire uniti.

Le canzoni, come “Caro Gesù ti scrivo” o altri canti della Liturgia, ci fanno riflettere sui problemi del mondo e noi tutti cerchiamo “ad occhi aperti” di vivere la nostra età.

L’esperienza più bella ed emozionante è stata nel giorno 5 gennaio 2001: abbiamo partecipato ad un incontro speciale con il Santo Padre insieme a diversi coro provenienti da tutto il mondo.

Spero che sempre sia ora, nel presente, sia in futuro le esperienze con il mio coro possano avere aperta la porta del nostro cuore!

 

Valentina Viscome (14 anni)

 Maestri di vita.

 Nella vita c’è sempre

qualcuno che insegna

e qualcuno che apprende.

Chi insegna ha appreso da altri,

altri hanno appreso da altri

e così via dall’origine dei tempi…

Ma chi insegna ha bisogno di qualcuno a cui insegnare,

qualcuno da guardare negli occhi

(perché a volte uno sguardo dicembre più di mille parole),

qualcuno che possa ascoltare

tutto quello che hai da dire…

Ma tutto questo, il saper comunicare con gli altri, il saper ascoltare,

tutto quello che di più caro

e prezioso c’è in una persona

non può essere né insegnato,

né appreso

perché mai e poi mai

si sarà maestri di vita!

 

 

Giornalino Kol Rinà