Quest’anno
ho trascorso un Natale diverso dai
precedenti perché, insieme a tutti
componenti del coro, nel pomeriggio
sono andata a Greccio, un piccolo
paese in provincia di Rieti, dove S.
Francesco realizzò il primo presepe
iniziando così una tradizione che
si è diffusa in tutto il mondo.
Sono
venuti ad assistere, e questo mi ha
fatto immensamente piacere, anche i
miei genitori, mia nonna e alcuni
miei zii.
La
sacralità del posto e l’intensa
partecipazione emotiva dei miei
familiari e delle altre persone
presenti, in me e in tutti gli amici
del coro, hanno reso naturale una
interpretazione e un impegno diversi
dal solito.
Tutto
questo ci ha reso felici, tanto più
che condividevamo questa gioia con
tutti i presenti. L’atmosfera che
si è creata mi ha condotta a
riflettere sul mistero della
natività, su questo Bambino che è
nato poverissimo e che è stato
collocato, non appena nato, in una
mangiatoia, riscaldato da un bue e
da un asinello; un bambino che ha
segnato il passaggio fra il Vecchio
e il Nuovo Testamento, la nascita
del cristianesimo, basato sull’amore
per il prossimo e sul perdono, non
più sulla vendetta e odio.
Questo
Natale è passato all’insegna dell’allegria
con tutti i ragazzi del coro; è
stato per me molto importante.
Abbiamo
imparato molte cose dal punto di
vista storico, ma siamo stati anche
tutti insieme per divertirci.
Durante i nostri concerti natalizi
abbiamo cercato di esprimere
attraverso il canto la gioia e la
serenità che ognuno di noi ha nel
cuore. Durante le nostre gite
scopriamo anche nuove realtà e
viviamo esperienze molto forti.
Il
Natale 2000 penso che lo ricorderò
per sempre perché l’ho vissuto in
modo diverso: è stato molto bello
perché siamo stati a Greccio e
abbiamo potuto ammirare i diversi
presepi esposti, abbiamo visitato il
Santuario – veramente splendido e
semplice – e cantato i nostri
canti dove S. Francesco presentò la
Natività.
In
pullman il gioco presentato da
Lucio, come una tombola, con domande
inerenti ai posti visitati, è stato
molto divertente!
La
magnifica esperienza del 5 gennaio
durante la quale abbiamo vissuto, in
presenza del S. Padre, delle ore
bellissime: abbiamo conosciuto le
tradizioni dei bambini di altri
popoli del mondo e come manifestano
la loro gioia attraverso il loro
canto.
Queste
meravigliose esperienze rimarranno
per sempre nei miei pensieri e nel
mio cuore.
Abbiamo
incontrato i ragazzi di altri cori
che venivano da altre città e altre
nazioni. C’era il Papa! E’ stata
per noi la chiusura del Giubileo ed
è stato bello. Poi siamo tornati
nelle nostre case.
Quando
eravamo nella Sala Paolo VI ero
tanto felice! C’erano anche i
bambini del coro dell’Antoniano e
tanti gruppi di ragazzi di altri
paesi…venivano da ogni parte del
mondo!
Ogni
gruppo ha portato un dono al Presepe
e il Papa era con noi.
Queste
tre esperienze (16 Dicembre, 25
Dicembre e 30 Dicembre) che ho
vissuto in questo ultimo mese del
2000 con il coro Kol Rinà mi hanno
aiutato ad stare insieme agli altri,
a fare nuove amicizie, a conoscere
nuove cose e nuovi posti.
Il
16 dicembre, al concerto di Natale
nella chiesa di S. Lorenzo, è tato
per me e per le mie amiche un vero e
proprio “debutto”: abbiamo
cantato per la prima volta da
soliste! Io avevo già cantato in
altre occasioni, ma ero ugualmente
emozionata! E’ un modo per far
conoscere le proprie virtù ed i
propri talenti e per vincere paure e
dubbi.
Il
25 dicembre è stato per molti, come
anche per me, il primo anno in cui
non abbiamo trascorso il giorno di
Natale in casa, giocando a carte; la
visita a Greccio, con il nostro
concerto di Natale in quel santuario
tanto noto, si è rivelata una
esperienza molto bella ed
interessante con tutti quei presepi!
Peccato che non abbiamo potuto
vedere il presepe vivente rimandato
per il brutto tempo, ma torneremo.
Il
30 dicembre abbiamo visitato Rocca
Sinibalda con il suo castello dalle
cui torri si ammirava un panorama
incantevole…un po’ meno per chi
soffriva di vertigini. La Pro Loco
di Oliveto Sabino (Torricella
Sabina) ci ha offerto il pranzo e
nel pomeriggio, dopo giochi e
passatempi abbiamo offerto il nostro
concerto.
La
sera c’è stata doppia festa
perché era il compleanno di Trunky,
marito della nostra guida Gabriella!
Il
5 gennaio abbiamo inaugurato il
nuovo anno con la prima “uscita”
dell’anno 2001! Siamo stati a Roma
nella Sala Nervi in occasione della
chiusura del Giubileo, festa
organizzata dall’Antoniano e da
Rai1.
Il
Santo Padre era poco lontano da noi!
Sono
stati giorni interessanti e spero di
fare ancora esperienze altrettanto
belle insieme a tutti i miei amici
del coro, luogo dove i più grandi
guidano i più piccoli e tutti
insieme amiamo una musica che canta
la nostra gioia.
Durante
i diversi incontri con gli amici del
coro ho provato divertimento e gioia
sia durante i nostri concerti, sia
durante le gite.
Sono
state esperienze di amicizia, sono
cose che rendono il nostro cuore
puro e che di fronte alle
difficoltà
ci fanno sentire uniti.
Le
canzoni, come “Caro Gesù ti
scrivo” o altri canti della
Liturgia, ci fanno riflettere sui
problemi del mondo e noi tutti
cerchiamo “ad occhi aperti” di
vivere la nostra età.
L’esperienza
più bella ed emozionante è stata
nel giorno 5 gennaio 2001: abbiamo
partecipato ad un incontro speciale
con il Santo Padre insieme a diversi
coro provenienti da tutto il mondo.
Spero
che sempre sia ora, nel presente,
sia in futuro le esperienze con il
mio coro possano avere aperta la
porta del nostro cuore!
Maestri
di vita.
Nella
vita c’è sempre
qualcuno
che insegna
e
qualcuno che apprende.
Chi
insegna ha appreso da altri,
altri hanno appreso da altri
e
così via dall’origine dei tempi…
Ma
chi insegna ha bisogno di qualcuno a cui
insegnare,
qualcuno
da guardare negli occhi
(perché
a volte uno sguardo dicembre più di
mille parole),
qualcuno
che possa ascoltare
tutto
quello che hai da dire…
Ma
tutto questo, il saper comunicare con
gli altri, il saper ascoltare,
tutto
quello che di più caro
e
prezioso c’è in una persona
non
può essere né insegnato,
né
appreso
perché
mai e poi mai
si
sarà maestri di vita!
